Io, radice occitana,
sguardo altrove, sudore di mandorla
io malnata, mani in grembo, occhi virati verde inclemente
destino a cocci di vetro, vestiti pungenti
io rossa e viola a tratti scontornati, ginocchia abbracciate
goffa sirena, braccia a croce, rapida, schiva
rauca inespressa
pianura e collina a nidi di ragno
io tra le mie mani lungo tremito, petto fragile di farfalla
singulto liquido tra le gambe
nebbia a fiotti come sangue di vena,
io cuore di palude, nascosta in fuga,
io risate di fiume, notti,
salnitro dei muri viso di spettri
domani io, ieri
Ora scossa di strada e di pioggia sui vetri,
io ricamo il mio tempo paziente
di tagli obliqui, di strette profonde
io binari struggenti, grondaie rotte,
annego dubbi, mare lontano,
capelli di corallo e alghe.
Lampioni gialli di iodio, pavè lucido di pianto mio
sbattuto a terra dagli occhi a secchi.
Io. Mi dimentico da adesso, prometto.
cavoli sono invecchiata..eccomi in retrospettiva…
dal lontano 2006
baci Ray tu c'eri ![]()
ma no sorellina
non siamo affatto invecchiati, sei sempre tu nel moto vorticoso e coinvolgente della forma espressiva che ti si riconosce. Tra l'altro riflettevo che nel tempo hai addirittura approfondito al massimo tutte le tematiche proposte al tempo, e meno male che non ti sei dimenticata.
*
Fiero che c'ero (yessssssssss)
Mai perso tempo,
qui *
guarda fratellino..io ti vorrei come vicino di casa, come collega di lavoro ecc….
questo è per la "radice occitana"
Che bella parola………….smk
Una cosina facile, insomma..
Muxu, D.
allora, con tutto l'affetto, questo è per te
ci sono anche stato
grazie! per l'affetto soprattutto
ll'occitania, mio prossimo viaggio, spero