la balena balenga..
Ognuno di noi ha dentro lo spettro della balena e ognuno attribuisce ad essa il nome che gli pare, in ogni caso è qualcosa da temere e amare quasi nello stesso modo e che, forse, rappresenta soltanto la dura lotta per la conquista di se stessi.
Chi può dire di non amare almeno un po' i detriti accumulati nel proprio cuore, tutte le cose inutili che gli abbiamo spinto dentro ma che col tempo sono diventati tessuti, sangue e vene.
E' difficile riconoscere il superfluo dall'essenziale dentro di noi.
Certo non è bello aver paura, ma cosa saremmo senza l'incubo-balena che ci compare nel buio senza fine delle notti?
Io non sarei più io senza le fragilità e i tremori, gli occhi sempre troppo lucidi e gli strati sabbiosi dei pensieri, ho finito con l'amarmi anche così, se è vero che da qualche parte mi amo, come si finisce con l'amare il carceriere, con l'amare di più gli insegnanti più severi o il compagno di scuola più discolo. Tutti capaci ad avere cura del proprio io semplice e lineare, sfido a tenere invece d'acconto la nostra parte scomoda, i mille spigoli che ci fanno urtare dappertutto.
I lividi.
Nella vita ci vuole fegato a guardare negli occhi la balena che di volta in volta prende lo sguardo della mamma, degli amori mancati, degli amici scappati, di chiunque ci abbia scavalcato o calpestato e dirle: "Ehi, ora fai i conti con me". E va a finire che poi che nella sua pancia, ingoiati dalla tempesta, troviamo un nostro alter ego benigno che ha gli occhi della mamma, degli amori mancati, degli amici scappati, che ci accoglie scaldandoci in un abbraccio in cui finalmente trovare pace.
il quadro: "La zattera della Medusa" Gericault
scusate ho inavvertitamente bloccato i commenti..
che imbranata
Siamo uomini , bestie complesse , pensanti , il che rende tutto piu' complicato… Dobbiamo inserirci in mille contesti , a volte non lo vogliamo nemmeno … E, come hai citato tu , gli spigoli … Questi dannati spuntano continuamente , uno si è predefinito un percorso pulito e questi ritornano , anzi , accentuano il loro volume , e te li ritrovi continuamente sulla tua strada … inevitabili … bisogna farci i conti . E si mettono i cerotti , poi si decide di ripercorrere la stessa strada , rifacendoci gli stessi mali oppure di percorrere altri sentieri , imprevedibili …
Ma stiamo pur certi che troveremo comunque buche e rovi che rallenteranno il nostro cammino …
sai raccontarti come pochi ( sirena incantatrice della bassa langa)
…
gli abbracci pacificanti servono anche in tempo di pace.
ReV: pensare che io vorrei raccontare gli altri, di me ho un po' di noia…
vivere nel ventre della balena e vedere un po' che succede
sicura di conoscerti così bene da averne noia ?